Dal 19 aprile al 24 giugno avrà luogo l'ostensione della Sindone a Torino e si aspetta l'arrivo di circa tre milioni di pellegrini
Ma chi conosce veramente la sua storia?
Nel 1898 la Sindone fu fotografata per la prima volta e si scoprì che
l’immagine presente era un negativo e non un positivo, fatto che
sollevò molte discussioni
sulla sua autenticità.
Nel 1988 venne fatto il test del carbonio 14, esame da cui si stabilì
che il lenzuolo risaliva ad un periodo compreso tra il
1260-1390. Tuttavia molti contestano l’attendibilità del carbonio 14 ed affermano che questa datazione risalga al
prelievo delle parti rammendate dopo l’incendio che
colpì la reliquia nel 1532 a Chambéry.
La Sindone riuscì a sfuggire anche ad un altro incendio nella notte tra l'11 ed il 12 aprile 1997, quando il fuoco divampò nella Cappella del Guarini nel duomo di Torino (dove è conservata dal 1578).
Secondo la religione cristiana il lino è quello che avvolse il corpo di Gesù dopo la
deposizione dalla croce e l’immagine impressa è proprio
quella del Salvatore; il lenzuolo quindi risalirebbe al I secolo ed arriverebbe dalla Palestina come
provano i ritrovamenti di pollini originari della Palestina. Ovviamente
anche questa tesi è stata oggetto di dibattito.
Per chi crede però la figura che si vede è quella di Cristo e la sindone è il lenzuolo in cui il suo corpo fu avvolto dopo la
crocefissione.
Negli ultimi anni ci sono state molte ostensioni pubbliche a Torino (nel 1978, nel 1998, nel
2000 e nel 2010) ed i milioni di pellegrini che si sono riversati del capoluogo piemontese testimoniano che la fede non ha bisogno di prove provate.
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